partite

Il Torino riprende la Lazio dopo il jolly di Marusic: solo 1-1 all’Olimpico

Torino-Lazio 1-1
Gineitis acciuffa il pareggio all'82', la Lazio si ferma sull'1-1 all'Olimpico contro il Torino e complica la rincorsa alla Champions League
Edoardo Pettinelli Redattore 

Vai nel canale WhatsApp di Cittaceleste >

Primo tempo

—  

Prime fasi di gioco di studio per entrambe le squadra. La Lazio cerca il fraseggio, il Torino non si sbottona ma rimane molto aggressivo e concentrato in pressione sui biancocelesti. Al 5’ il pressing ospite porta i suoi primi frutti: Zaccagni scarica centralmente alla cieca in costruzione, è bravo a recuperare il pallone Che Adams. L’attaccante inglese punta Romagnoli, il suo tiro viene deviato in angolo dallo stesso classe 1995. La Lazio prova a rispondere, combinando spesso sulla corsia di destra. Al 7’ Isaksen sfugge a Lazaro sulla trequarti offensiva biancoceleste, il numero 20 granata è costretto a stenderlo: Massa è vicino ed estrae il primo giallo della gara senza esitare. Nel primo quarto d’ora di gara fanno fatica le due compagini a prevalere territorialmente. Al 13’ è ancora Isaksen a suonare la carica: ricezione in fascia centrale e percussione, il danese rifinisce per Dia che calcia frettolosamente ma viene contrato. Rinviene quindi l’esterno classe 2001, che ripropone verso Zaccagni- Il capitano biancoceleste si inserisce con i tempi giusti in area, il suo piatto destro al volo è appena strozzato e la conclusione centrale: respinge Milinkovic-Savic. Al 18’ il portiere granata rischia di combinarla grossa. Dia riceve bene centralmente e lancia nello spazio Pedro, Coco è in vantaggio e lascia l’incombenza all’estremo difensore ospite, che cicca clamorosamente il controllo. Rinviene il canario, che si attarda però a calciare verso la porta sguarnita e il suo tiro viene bloccato proprio dal rientrante Milinkovic-Savic. L’azione prosegue con Dia che serve Isaksen in area, il danese cerca spazio e va sul destro: la sua conclusione lambisce il palo alla sinistra della porta del Torino. Clamorosa occasione per la Lazio, dunque, che sfiora appena il vantaggio. I biancocelesti cercano spesso la verticalità sul proprio riferimento offensivo, ruolo oggi affidato a Dia: difficile però battagliare con i centimetri dei difensori del Torino. Si avverte, in questo senso, l’assenza di Castellanos. Il senegalese si rende comunque pericoloso con il pallone tra i piedi: al 26’ è lui a sviluppare l’azione, servendo Isaksen sulla corsia. Il danese perde il ritmo della giocata, attende un’opzione a rimorchio e trova Rovella in area. Il mediano biancoceleste però arriva scoordinato alla conclusione e manda sul fondo in maniera velleitaria. Al 31’ rischia tanto la Lazio, il rinvio di Marusic a chiudere il suggerimento in area di Elmas arriva sul piede destro di Vlasic. Il croato tentenna e non calcia, fortunatamente per i padroni di casa, poi viene chiuso da Rovella. La Lazio prova ad alzare i giri del motore e a soffocare il Torino nella propria area di rigore nel finale di frazione. Al 38’ ci prova Zaccagni, Pedro effettua una grande apertura verso il capitano biancoceleste. Buono lo stop e l’uno contro uno contro Walukiewicz, ma il tentativo dalla sua mattonella è però strozzato e termina innocuo sul fondo. Al 40’ arriva anche la prima ammonizione in casa Lazio: Vlasic viene imbeccato centralmente e prova la percussione, Zaccagni affonda il tackle che è però falloso: Massa ammonisce il numero 10 biancoceleste. Al 42’ arriva la prima grandissima occasione per gli ospiti: pasticcia Guendouzi in costruzione, Casadei va in scivolata su Romagnoli – probabilmente commettendo fallo – e recupera. L’ex Chelsea e Inter, dalla destra, fa partire un cross rasoterra, si inserisce Che Adams che manca, però, la stoccata vincente e non trova la porta. Termina senza particolari sussulti il primo tempo, dopo tre minuti di recupero concessi da Massa.

Secondo tempo

—  

Al rientro si alza il ritmo della pressione del Torino, con la Lazio designata a provare a stanare gli ospiti accelerando la manovra. Ci provano quindi i biancocelesti con un’azione tambureggiante, conclude Pedro con il mancino appena all’interno dell’area di rigore granata. Buone le finte di corpo per liberarsi al tiro dopo il servizio di Isaksen, meno la conclusione che termina molto larga rispetto alla porta di Milinkovic-Savic. Al 52’ risponde il Torino e serve una super parata di Provedel per mantenere la parità: Biraghi pennella un ottimo cross a rientrare su punizione, il duello aereo tra numeri 13 lo vince Maripàn che incorna in maniere potente. E’ eccezionale il riflesso dell’estremo difensore biancoceleste, che manda in angolo con la mano sinistra. Altro giallo comminato da Massa, Ricci stende Pedro in ripartenza e ottiene la sanzione. Al 57’ passa la Lazio con un grandissimo gol di Marusic: Isaksen trova una bella traccia centrale per Pedro, controllo con il tacco mancino a eludere la pressione di tre difensori del Torino. Arriva l’accorrente Marusic sul lato sinistro, il pallone servito dal Canario viene scagliato di prima intenzione con un potente piatto destro sul secondo palo: stavolta Milinkovic-Savic non può nulla, è il vantaggio della Lazio. Per il terzino montenegrino è il quarto centro stagionale, tutti arrivati in campionato. Gol fantastico di Marusic. Il numero 77 di Baroni insiste dopo il gol dell’1-0. Recupera in area e si lancia in contropiede, Walukiewicz lo placca e Massa non può che ammonire il cileno. Al 66’ arrivano i primi cambi per Baroni: Noslin rileva Dia. Un minuto più tardi continua la pressione biancoceleste, Guendouzi sradica il pallone dai piedi di Elmas e riparte. Arrivato al limite dell’area di rigore dopo una corsa di circa quaranta metri, scarica su Zaccagni: finta e controfinta del capitano, destro e sinistro interno sul secondo palo, salva Milinkovic-Savic con la gamba sinistra. Il portiere serbo è bravo a negare la gioia anche Noslin, che di testa conclude centralmente. Reclama però la Lazio per un precedente e presunto fallo di mano di Maripàn dopo un tocco di Rovella, ma la posizione del braccio sinistro in appoggio sulla scivolata del cileno non è punibile secondo Massa. Il direttore di gara ammonisce poi Guendouzi per proteste, era diffidato e salterà Atalanta-Lazio. Tegola non da poco pe Baroni. Arrivano variazioni anche per il Torino: triplo cambio per Vanoli al 71’, escono Vlasic, Walukiewicz e Casadei per Gineitis, Sanabria, Karamoh e Gineitis. Risponde Baroni: dentro Dele-Bashiru e il rientrante Pellegrini, fuori Pedro e Hysaj con Marusic che va ad occupare la zona del collega albanese. Al 78’ ci prova Guendouzi: prima lancia Zaccagni nello spazio sulla sinistra, il capitano raccoglie il pallone e si accentra. Arriva Guendouzi a rimorchio, il suo piatto destro termina di poco a lato. All’82’ però il Torino acciuffa il pareggio, pagano i cambi di Vanoli: Karamoh dalla trequarti mancina innesca Biraghi sulla corsa, la fortuita combinazione a tre - decisiva la sporcatura di Marusic sul tocco del numero 34 - viene chiusa da Gineitis a rimorchio che infila Provedel sotto le gambe. Doccia gelata per i biancocelesti di Baroni, per gli ospiti è l’undicesima partita di fila con gol. All’84’ prova a reagire subito la Lazio, tagliato il pallone dalla destra di Rovella. Noslin anticipa tutti in acrobazia, ma il suo tentativo è centrale e viene bloccato da Milinkovic-Savic. Vanoli cambia ancora all’86’: fuori Che Adams e Lazaro, dentro il rientrante Ilic e Pedersen. Allo scoccare del 90’ termina anche la gara di Isaksen, subentra Tchaouna. Ci prova la Lazio negli ultimi minuti, alla ricerca disperata di tre punti fondamentali per la rincorsa alla Champions League. Al 92’ viene ammonito anche Romagnoli, che commette un fallo in ritardo su Ilic a metà campo. La Lazio non ne ha più, finisce 1-1 all’Olimpico. Delusione palpabile in casa biancoceleste, la squadra di Baroni sale a quota 52 punti e rallenta clamorosamente la rincorsa alla Champions League. Ora il quarto posto dista quattro lunghezze, la gara contro l’Atalanta potrebbe quindi essere decisiva in questo senso. Tensione nel finale tra le due squadre nonostante una gara tendenzialmente molto corretta.

Informativa Privacy

Informativa Privacy

I ricavi ottenuti da pubblicità personalizzata ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna a fornirti ogni giorno informazione di qualità.

Rcs Mediagroup si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 960 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".