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Lazio-Torino, Vanoli in conferenza: “Loro feriti dai cinque gol di Bologna. Noi…”

Vanoli
Le parole dell'allenatore dei granata, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico
Stefania Palminteri Redattore 

La Lazio non riesce a portare a casa i tre punti all'Olimpico contro il Torino e vede allontanarsi la qualificazione alla prossima Champions League. Marusic aveva inaugurato il tabellino dei marcatori, ma Gineitis ha pareggiato il match. Nel post-partita, il tecnico granata Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Crede che il risultato sia giusto?

"Sì, affrontavamo una grande squadra con giocatori forti nell'uno contro uno. Nel primo tempo c'è stato solo l'errore di Vanja, poi siamo stati bravi e compatti, forse dovevamo palleggiare meglio perché ce lo permettevano. La Lazio era ferita dai cinque gol di Bologna, noi siamo stati bravi a rimanere in partita. Abbiamo messo poi una formazione molto offensiva grazie alla disponibilità dei ragazzi. Ci abbiamo lavorato e questo è merito della squadra".

Avete dei rimpianti?

"No, non ho rimpianti perché non guardo indietro. Gli errori fatti li vedo come un'occasione di crescita, dopo l'infortunio di Duvan qualcosa è successo. Siamo stati bravi a tenere la barca dritta, ho capito che bisognava cambiare qualcosa e ci siamo riusciti. Stiamo onorando la stagione affrontando ogni partita come se fosse una finale".

Crede di poter aumentare ancora il coraggio di questa squadra?

"Passando da una difesa a cinque a una difesa a quattro cambiano i meccanismi, con gli innesti di gennaio stiamo diventando più fluidi anche se Casadei deve imparare a fare meglio il ruolo del centrocampista. Nel primo tempo non ha trovato i tempi giusti. La disponibilità di giocatori come Elmas, Karamoh e Sanabria mi permetteranno anche di fare il 4-2-4 ma ci vuole tempo".

La squadra si è responsabilizzata dopo l'infortunio di Zapata di inizio anno?

"Ci abbiamo messo del tempo, ma sì. Siamo partiti con delle idee e abbiamo lavorato su quelle dove si sono visti dei frutti a inizio campionato. Non pensavo che la nostra squadra accusasse così tanto l'infortunio di Duvan, sia in campo quanto in spogliatoio. C'è voluto tempo, anche nelle sconfitte siamo stati bravi a rimanere vivi. Senza risultati non è facile, anche se giochi bene. Abbiamo dovuto aspettare Maripan, quando ci siamo ritrovati ci siamo messi a quattro e alzato il baricentro. Nella costruzione di questa squadra non c'erano quinti bravi ad attaccare la linea come Bellanova o delle mezzali che sanno inserirsi, questa è una squadra di palleggio anche se a me piace più una squadra che attacca gli spazi. Nel periodo più difficili il ragazzo che ci ha dato tanto è stato Karamoh perché è l'unico che sa attaccare la profondità, ci ha dato tanto".

Gineitis risponde sempre quando chiamato in causa.

"La cura dei giocatori che giocano poco per me è fondamentale. So che mi guardano storto, però dovrebbero guardare chi fa la differenza in questa squadra e spesso sono stati i subentrati. Bastano cinque minuti per cambiare una partita. Penso che un allenatore debba far crescere singolarmente un giocatore per far crescere la squadra. Anche Casadei ha avuto un exploit improvviso, ma erano sei mesi che non giocava. Stesso Elmas, sono giocatori importanti che devo tenere in condizione. Voglio giocatori che durante la settimana si giocano il posto".

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