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Lazio-Torino, Baroni in conferenza: “Sono incazzato nero. Quel gol non si può prendere”

Marco Baroni, conferenza
Le parole dell'allenatore biancoceleste, intervenuto dopo il triplice fischio del match direttamente dalla sala stampa dello stadio Olimpico
Gianluca Mattalini

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Non riesce alla Lazio il controsorpasso sulla Roma, Zaccagni e compagni non vanno oltre il pareggio contro il Torino di Vanoli. Al vantaggio di Marusic risponde Gineitis con i biancocelesti che vedono allontanarsi sostanzialmente la zona Champions. Ora, dando un'occhiata al calendario, sarà dura per l'Europa. Al termine della partita mister Baroni ha commentato in conferenza stampa il pareggio di questa sera.

I fischi: è la prima volta quest'anno. Che sensazioni vi lascia?

"Sono comprensibili, è tanto che non vinciamo in casa, la nostra gente vuole vedere vincere e noi non facciamo tutto per farlo. Non si può prendere questo gol: punto. Io sono incazzato come una bestia, questa è la realtà. Quando hai davanti un avversario solido, il primo tempo gestisci, nel secondo fai gol e crei occasioni, non si può prendere questo gol. Punto. Io ho visto una squadra che ha fatto di tutto per vincere e l'avrebbe vinta senza quell'errore. Dispiace, siamo qui ora a commentare ancora una non vittoria che avresti meritato per i numeri"

Può essere solo l'assenza Castellanos a pesare?

"E' inutile che io stia qui a dire l'importanza del Taty, ma non piango perché mi manca il centravanti da mesi. La squadra è in grado di vincere questa gara, non si possono buttare via queste partite".

La Lazio sembra prigioniera del suo DNA, non riesce a vincere le partite sporche. La classifica rischia di diventare nemica?

"No, la classifica la guardiamo ma noi dobbiamo ricercare le condizioni per rimigliorarla. Sappiamo da dove dobbiamo passare, la squadra lo sa. Oggi se tolgo la situazione del gol la squadra ha fatto una partita molto centrata, sotto molti aspetti. Si è concesso poco, ha creato occasioni quando c'erano le possibilità, abbiamo fatto una buona fase di non possesso".

I giocatori sono arrabbiati come loro?

"Tutti erano arrabbiati, tutti. Dobbiamo: o chiudere le partite o non prende gol".

Quale saranno le chiavi per arrivare al meglio prima del derby?

"Andiamo partita per partita: c'è l'Atalanta. Un pallone alla volta: oggi un pallone è mancato".

Come sta Dia? Un giocatore diverso rispetto alle scorse settimane.

"Sono giocatori che siamo abituati a veder segnare. La mia valutazione su di lui? Sicuramente può fare meglio, ma la prestazione non è negativa. C'erano nel primo tempo però condizioni per servirlo meglio, anche in profondità: lui veniva forse troppo spesso incontro come però è nella sua attitudine. La squadra anche però ha avuto poco ritmo nel primo tempo, il Torino chiudeva bene gli spazi. Non era facile per lui".

Come mai ha tolto Pedro? E perché per Dele-Bashiru?

"Pedro mi ha chiesto il cambio, aveva finito le energie. Dele sta rientrando, c'erano gli spazi per lui: era la partita di Dele questa. Deve fare meglio però sui rientri".

La Lazio subisce gol da 12 partite di fila all'Olimpico.

"Questo è il problema. La fortuna poi ce la creiamo noi perché quel gol non devi prenderlo. Tutti i palloni sono importanti, per vincere devi giocare ogni pallone".

Questa squadra ha ancora energie per affrontare due competizioni?

"Sì. Adesso pensiamo alla fatica? Non scherziamo".

La squadra ora sente il peso delle partite?

"A inizio stagione vieni dalle amichevoli e dal ritiro, ora ci sono 43 partite addosso, i nazionali neanche faccio i conti. Ci sono giocatori che supereranno le 60 partite: è normale che nella manovra, nel ritmo, perderemo qualcosa e noi dobbiamo trovare le condizioni giuste. Oggi le abbiamo trovate contro una squadra forte, è chiaro che qualcosa manca come a tutte quelle squadre che arrivano con due competizioni da giocare".

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