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Lazio impantanata in laguna: pareggio a reti bianche contro il Venezia
Primo tempo
—Nei primi minuti un Venezia molto abbottonato tatticamente prova a forzare le giocate in contropiede, giocando di rimessa sugli spazi concessi dalla Lazio. Il primo squillo è di marca biancoceleste, imprecisa la conclusione di Nuno Tavares al 14 ‘ imbeccato da un ispiratissimo Isaksen. I primi venti minuti scorrono senza un vero padrone, complici i tanti duelli fisici e diversi errori tecnici. Ma al 23’ gli ospiti hanno la chance per sbloccarla: Zaccagni sguscia centralmente e serve Dia, inseritosi perfettamente a fari spenti. La giocata del senegalese è quella vista e rivista nelle ultime uscite, stop con il destro e conclusione di piatto mancino. Tiro, però, che termina molto lontano dalla porta difesa da Radu. L’occasione mancata dai biancocelesti è gigantesca. La partita si alza di tono, le imprecisioni tecniche proseguono. Tanti i duelli fisici spigolosi ingaggiati dai protagonisti in campo, su tutti quello tra Noslin e Izdes. L’olandese, infatti, fatica a trovare gli spazi giusti per attaccare la porta degli arancioneroverdi. Al 38’ arriva un’altra tegola per Baroni: Dele-Bashiru, in occasione di un calcio d’angolo precedente, si allaccia con Zerbin la caviglia sinistra rimane sotto il corpo del numero 24. L’anglo-nigeriano prova a forzare, ma dopo un tiro dalla distanza è costretto a dare forfait. Arriva così, nella difficoltà, l’esordio di Belahyane. Accelerano gli ospiti nel finale di tempo, senza trovare però la stoccata vincente: riparte Isaksen nel recupero, il cross trova la sponda amica di Zaccagni verso Dia. Il senegalese si costruisce lo spazio per la conclusione, ma il tiro è prontamente ribattuto.
Secondo tempo
—Cambia nella ripresa l’atteggiamento dei padroni di casa, più aggressivi con il baricentro. La Lazio prova comunque a condurre il gioco: al 51’ è Isaksen a impensierire Radu con un tiro velenoso, il mancino del danese è appoggiato in angolo. Sale quindi la pressione dei biancocelesti. Baroni cerca anche di dare una sterzata: fuori Nuno Tavares e Noslin, dentro Lazzari e Pedro con Dia che si sposta da centravanti e Marusic che trasloca sulla corsia di sinistra. Non giovano le modifiche apportate alla manovra sottotono, il Venezia è molto bravo a spezzare il ritmo con un pressing intenso. Gli arancioneroverdi rischiano addirittura di trovare la via del vantaggio al 65’: Zerbin pennella su punizione, Mandas esce con incertezza e Maric lo anticipa di testa. Il pallone lambisce il pallo alla sinistra del portiere greco ed esce, fortunatamente per la Lazio. Guendouzi prova a svegliare i suoi, in evidente apprensione: Gila perde un pallone sanguinoso, ne nasce un contropiede che porta a un calcio d’angolo per i padroni di casa. Si arrabbia tantissimo il francese con il centrale numero 34, dall’angolo Kike Perez colpirà il palo direttamente dalla battuta. Non riesce a scuotersi la Lazio, al 74’ Oristanio va vicino al vantaggio in contropiede. Provvidenziale il tocco di Mandas su una rasoiata molto velenosa dal limite dell’area. La manovra è bloccata, i biancocelesti provano a forzare le giocate con giocate lunghe e strappi dei singoli. All’86’ una sponda di Romagnoli su punizione battuta da Pedro viene corretta da Gila, che non riesce però a dare forza al colpo. Gli ultimi minuti sono confusionari, la Lazio prova a stanare il Venezia che riesce sempre a ripartire con fame: a ridosso della segnalazione del recupero è Zerbin a impensierire la retroguardia biancoceleste, Marusic devia una conclusione strozzata e manda in angolo. L'occasione finale ce l'ha proprio il Venezia: Yeboah si gira bene in area ma calcia male con il destro, Mandas è ben posizionato e blocca la conclusione del subentrato numero 10 di casa. La Lazio rimane quindi ferma al palo in quel di Venezia, il pareggio a reti bianche è il primo stagionale lontano dall'Olimpico. Male i biancocelesti, lenti e bloccati dai padroni di casa molto ordinati tatticamente spigolosi. Si apre così il tour de force biancoceleste in esterna, con i capitolini ora momentaneamente al quarto posto a quota 47 punti in attesa degli impegni delle inseguitrici.
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