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Lazio News / Rabbia arbitri, emergenza vice-Taty: rassegna stampa
La redazione di Cittaceleste.it vi augura il buongiorno in questo giovedì 27 febbraio 2025 e vi dà il buongiorno nella consueta rassegna stampa mattutina. Torna oggi in campo la Lazio per preparare l'altra trasferta in programma a San Siro, quella di campionato contro il Milan. A Formello si rivede Vecino, l'uruguaiano andrà in panchina contro i rossoneri dopo tre mesi di stop. Discorso diverso, invece, per Patric, che soffre terribilmente per l'edema all'osso sesamoide. Verrà valutato con attenzione giorno per giorno, oggi non può giocare fa fatica ad allenarsi. Preoccupa anche Romagnoli, uscito al Meazza per un affaticamento all'adduttore: le prossime settantadue ore saranno decisive per capire se sarà titolare a Milano o meno. Senza perdere altro tempo, allora, andiamo a vedere quali sono le notizie principali della mattinata in casa Lazio.
Rabbia arbitri
—La ruota del Var dovrebbe essere democratica, o almeno alternare i suoi protagonisti. Non vale questo discorso nella stagione della Lazio. Sette episodi da revisione a sfavore, zero quelli a favore. Baroni è stato notiziato della speciale classifica, ne ha fatto un riferimento velato al Meazza nell'immediato post partita contro l'Inter. La toppa di Rocchi alla topica del duo Var del match di Coppa Italia Chiffi-Aureliano è peggio del buco. Si difende l'indifendibile, lo si fa interpretando a piacimento parametri e regole ben sviscerate dal regolamento e dalle indicazioni che mensilmente vengono riferite agli stessi interpreti della classe arbitrale italiana. La Lazio reclama, a partire da Parma-Lazio e Fiorentina-Lazio, i due casi simbolo della rabbia biancoceleste verso gli arbitri. Il gol di Rovella, poi cancellato da Aureliano dopo OFR, ancora tiene banco dalle parti di Formello, dove pensano che il tocco di Mandela Keita diede vita a una nuova APP - attacking possession phase -. Un'altra azione, per intenderci. Di Firenze è difficile scordarsi lo scempio perpetrato da Marcenaro: rigore da protocollo, secondo Rocchi, sul contatto tra Nuno Tavares e Dodò, nulla da segnalare invece su due episodi più che dubbi in area di rigore viola col terzino brasiliano protagonista. Per non parlare, poi, del colpo alle spalle rifilato da Douglas Luiz a Patric in Juventus-Lazio. "Fortuito", il verdetto liquidatorio del Var Di Paolo. La Lazio, a ragion veduta, reclama.
Tocca a Dia da centravanti?
—Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il verdetto univoco del match del Meazza è uno solo: la Lazio si trascina il problema del vice-Taty. La prova senza spunti di Tchaouna non lascia spazio a dubbi particolare. Non un biasimo al francese, che si è messo a disposizione di Baroni. L'esperimento è naufragato nel corso della gara, non è pronto a giocare a certi livelli in determinate condizioni. Il tecnico toscano aveva provato a pescare il coniglio dal cilindro dopo la prestazione incolore di Noslin a Venezia. L'apporto mancato dell'olandese da centravanti si sta rivelando un problema non da poco: sembrava aver trovato una sorta di zona comfort nelle due gare datate dicembre contro il Napoli, la tripletta dell'Olimpico agli ottavi di Coppa Italia e l'assist preziosissimo del Maradona per il gol di Isaksen sembravano potessero essere i momenti di svolta della stagione dell'ex Fortuna Sittard ed Hellas Verona. Niente da fare, per il numero 14 Baroni dovrà trovare un'altra soluzione. Prima c'è da risolvere il rebus legato al centravanti. Per esclusione, ora tocca a Dia. Lui da centravanti può certamente agire, è il suo ruolo naturale. Baroni aveva provato vie alternative, la duttilità e la mobilità del senegalese in zona trequarti è una variabile che piace tantissimo al tecnico toscano. L'idea principe era quella di non intaccare troppo il sistema di gioco biancoceleste, ma non esistono calciatori con le caratteristiche di Castellanos per fare una semplice sostituzione. Ci sarebbe anche Pedro, che però non è un vero e proprio centravanti. Inoltre, alle spalle di Dia, il pluripremiato numero 9 potrebbe fare la differenza come fatto altre volte in stagione.
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