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Venturin: “Bologna e incognita sosta: per la Lazio qualche timore in più del Toro”

Tifosi Lazio
Le parole del doppio ex Venturin, che ha presentato la gara tra biancocelesti e granata in programma oggi alle ore 20:45 allo stadio Olimpico
Edoardo Benedetti Redattore 

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Intervenuto ai microfoni di Torinogranata.it nel corso di una lunga intervista, Giorgio Venturin ha presentato il match tra Lazio Torino in programma stasera allo stadio Olimpico alle ore 20:45, gara valida per la trentesima giornata di Serie A. Doppio ex della sfida, l'ex centrocampista biancoceleste ha sottolineato come la batosta di Bologna e l'incognita della sosta per le Nazionali potrebbe gravare sui biancocelesti in cerca di riscatto. Queste le parole di Venturin.

"Prevedo una partita complicata per entrambe le squadre. La Lazio arriva da una sonora batosta, prima della pausa del campionato per gli impegni della Nazionale, di 5-0 con il Bologna, quindi, secondo me, in questo momento magari non stanno attraversando un grande periodo di forma. Poi il post Nazionale è sempre un'incognita perché tutti i giocatori che vengono prestati alle varie Nazionali non si sa come rientrano. Per questo dico che per entrambe le squadre sarà una partita non semplice.

Vanoli ha trovato, tra virgolette, la quadra con la difesa a quattro, il centrocampo formato da due mediani, più tre trequartisti e una prima punta e questo ha dato buoni frutti per cui credo che Paolo continuerà su questa strada ed è giusto così perché quando trovi la formazione tipo e il gioco viene anche interpretato bene a livello tattico l'allenatore rimane convinto delle sue scelte e non cambia.

Per quanto riguarda Lazio, anche loro ogni tanto alternano la disposizione in campo e hanno anche provato il centrocampo a tre, però Baroni ultimamente si è affidato agli storici dietro e la difesa è abbastanza consolidata e poi con Rovella e Guendouzi in mezzo al campo e anche loro giocano con le tre mezze punte e una prima punta che però non si sa chi sarà perché Castellanos si era infortunato e quindi ci saranno delle scelte da fare da parte di Baroni.

Squadre a specchio? Sì, è probabile, andranno a ricoprire le stesse zone di campo quindi presumo che ci saranno tanti duelli anche individuali, che poi sono quelli che fanno la differenza. La Lazio fino alla giornata nefasta di Bologna, dove ha preso cinque gol, e in precedenza quella con l’Inter, con sei reti subite, sembrava che avesse una difesa abbastanza consolidata, a livello numerico non subiva così tanti gol e poi hanno trovato Isaksen che sta dimostrando di essere un giocatore che a volte può fare la differenza.

Quindi tra la difesa e qualche giocatore offensivo questa era un po' la forza che è riuscita a mettere in campo nella prima parte di stagione la Lazio. Per quanto riguarda il Toro mi sembra che dopo il cambio tattico forse la difesa sta tenendo su il gruppo grazie anche al portiere Milinkovic-Savic che sta facendo bene e para anche i rigori e poi nelle ultime dieci partite la squadra ha sempre segnato.

Sulla carta probabilmente è più complicata per la Lazio perché arrivare da una sconfitta così clamorosa pesa sempre sull'umore dei giocatori. Bisognerà capire come sono rientrati i giocatori dalle Nazionali e vedere a livello atletico come stanno per cui credo che inizialmente magari qualche timore potrà averlo di più la Lazio".