Una vittoria fondamentale, che restituisce certezze alla Lazio. Tre punti vitali in chiave Champions League e non solo: l'esecuzione impeccabile di Pedro in occasione del calcio di rigore decisivo contro il Milan stende i rossoneri e rilancia la rincorsa biancoceleste all'Europa. A inizio febbraio erano arrivate due belle vittorie contro Cagliari e Monza nel segno di Taty Castellanos, poi nelle ultime tre uscite la Lazio aveva registrato due pareggi contro Napoli e Venezia in campionato e la sconfitta ai quarti di finale di Coppa Italia contro l'Inter.
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La Lazio sbanca San Siro e sfata anche il tabù Castellanos
Si era fatta sentire l'assenza del bomber argentino, uscito per una lesione di medio grado a carico dell’adduttore della coscia sinistra con il Napoli. Contro Venezia e Inter i biancocelesti avevano provato a sopperire alla sua assenza, mancando però l'appuntamento con il gol. Nell'immediato post partita contro i nerazzurri Baroni aveva dichiarato sul Taty: "Sta mancando. È chiaro che vogliamo riaverlo il prima possibile, ma ora sappiamo che in queste partite così ravvicinate non ci sarà e ognuno di noi dovrà dare qualcosa in più".
Manca ancora qualche step a Noslin e Tchaouna per poter fare le veci del centravanti biancoceleste, che tornerà a disposizione del tecnico biancoceleste solo dopo la sosta per le Nazionali di metà marzo. Ma la Lazio a San Siro si esalta e sfata anche sé stessa: quella ottenuta contro il Milan, infatti, è la prima vittoria stagionale senza Castellanos in campo. Nei precedenti contro la Fiorentina - all'andata in Serie A-, Inter - sia in campionato che in Coppa Italia-, Como e Venezia erano arrivate tre sconfitte e due pareggi, con un computo di appena due gol segnati in cinque gare disputate. Per la Lazio e per Baroniil successo a San Siro può rappresentare una svolta decisiva per il finale di stagione<<<
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