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Lazio, Rambaudi: “Per competere per i primi quattro posti serve…”

Rambaudi
Roberto Rambaudi a Radiosei ha espresso la sua opinione sulla prestazione europea messa in campo dai biancocelesti di Baroni contro il Braga
Edoardo Benedetti Redattore 

Stamattina ai microfoni di Radiosei durante la trasmissione "Sei volte buongiorno" è intervenuto Roberto Rambaudi per parlare della partita di ieri sera della Lazio contro il Braga. In particolare, l'ospite si è soffermato sulla prestazione dei seguenti giocatori biancocelesti: "Dele-Bashiru può fare quel ruolo, ma si vede che non è il suo. Tchaouna? Qualche volta dà l’idea che ci faccia un favore a giocare ma deve migliorare. Lui ha ottima tecnica individuale accompagnata alla velocità, ma non sa leggere lo spartito; in una squadra più piccola, ovviamente, fa meno fatica. Sia lui che Cancellieri sono veloci, qualità importante nel calcio di oggi. Per quello che ho visto anche nelle Nazionali Under 21, io tra i due preferisco il francese.

Lotito deve accelerare il passo per lottare con continuità per i primi quattro posti; un passaggio che, in un certo senso, lo devono fare anche alcuni calciatori, per crescere. Questo discorso vale, per esempio, per Isaksen: bene nel ‘compitino’ ma poi è assente quando bisogna prendersi una responsabilità. Ogni tanto alcuni giocatori mostrano le qualità, ciò significa che le hanno, quindi vanno mostrate sempre. Pedro? Su di lui non ci sono mai dubbi. E’ un giocatore a 360°; ha esperienza, cultura calcistica, fisico. Ci sono giocatori di categoria. Per lui parlano i numeri, i trofei, se non hai le sue qualità non diventi Pedro. Lui è un campione, di comportamento, qualità, di tutto. Castellanos? E’ questo, prendere o lasciare. E’ un giocatore che aiuta i suoi compagni, fastidioso per gli avversari; è utile, funzionale, dei suoi movimenti ne giovano i compagni.

Ieri l’atteggiamento non mi è piaciuto di Gila in un determinato momento della partita a centrocampo, quando si è arrabbiato ed alzava le braccia. Non deve montarsi la testa, dietro è forte davvero. Dia dà garanzie, ha qualità. E’ quello che è entrato nella mentalità della grande squadra, nella competitività, nella fame. Mi è piaciuto fin da subito per come si è inserito, è utile e funzionale. Magari deve essere più deciso però sta facendo bene". Detto ciò, continua la telenovela Casadei: il punto <<<