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Lazio, la parabola di Gigot: da panchinaro a risorsa preziosa per Baroni
Tra i giocatori biancocelesti che in questa stagione sono stati in grado di farsi trovare sempre pronti ogni volta che sono stati impiegati da mister Baroni vi è sicuramente Samuel Gigot. Il difensore francese è arrivato nella capitale negli ultimi giorni della precedente sessione di mercato estiva, e il suo acquisto andava a rinforzare ulteriormente difensivo già collaudato sul piano dei titolari. I numeri del centrale francese riflettono in un certo la sua prima annata positiva vissuta con la maglia biancoceleste: l'ex Marsiglia, infatti, fino a questo punto ha totalizzato diciannove presenze considerate tutte le competizioni, arricchite da due gol in Serie A messe a segno contro Bologna e Verona.
Negli ultimi mesi però la figura di Gigot si è rivelata parecchio utile per mister Baroni al fine di gestire e sopperire alle difficoltà che il reparto difensivo biancoceleste è stato costretto a vivere nelle ultime settimane, non ultimo l'infortunio di Patric, costretto ad essere sottoposto all'intervento alla caviglia destra che lo terrà fuori fino alla fine della stagione. Con l'infortunio del centrale spagnolo, e un Provstgaard ancora lontano nelle gerarchie rispetto ai suo colleghi del reparto difensivo, ecco che Gigot ha potuto dare una mano a Baroni per gestire le rotazioni della difesa.
La capacità del francese di farsi trovare pronto nel momento del bisogno si è vista anche e soprattutto nella gara casalinga contro il Torino. Contro la formazione di Vanoli, infatti, il difensore francese (chiamato a sostituire Gila) è stato in grado di fornire una prestazione più che positiva sul piano dei contrasti, della concentrazione messa nelle chiusure preventive e nelle letture difensive che gli hanno permesso di anticipare le mosse degli attaccanti granata. Baroni dunque grazie alla gara col Torino scopre una risorsa preziosa per la sua difesa, vale a dire Samuel Gigot.
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