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Lazio, Gregucci: “Bisogna bussare forte nelle sedi opportuni, il Var…”
Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Angelo Gregucci ha commentato la sconfitta patita dalla Lazio al Meazza contro l'Inter in Coppa Italia. Con l'ex difensore biancoceleste, il focus si è spostato principalmente sulla direzione generale della gara di parte di Fabbri e l'errore marchiano della sestina arbitrale sul gol di Arnautovic. Queste le sue parole: "La somma fa il totale, il Var a favore ci dà ultimi e quello a sfavore primi. Il Var ieri doveva intervenire e non l'ha fatto. Posso giustificare l'arbitro, anche gli assistenti. Ma quelli alla sala Var assolutamente no. Se un'altra decisione non ti farà prendere i 45 milioni derivanti dalla Champions League il piatto sarà indigesto.
Non si può ammonire per simulazione Isaksen, che è a tre metri da Fabbri. Proteste? Il nostro movimento tollera certe situazioni. Volevamo avere un atteggiamento corretto in campo, ora forse stiamo capendo a spese nostre che non ne vale la pena, L'errore più eclatante arriva da Lissone, lì non hanno visto niente. Non giustifichiamo gli altri, quando c'è l'errore si può anche facilmente prevedere che l'assistente abbia giudicato, male, la posizione di fuorigioco. La giustificazione non l'accetto.
Non accetto neanche il fischio su Isaksen. Ma è inutile abbaiare tra di noi, serve bussare forte in sede opportune. Oggi siamo meno pericolosi di qualche partita fa, gli indice di pericolosità ci dice che effettivamente lo siamo. Ma non concretizziamo. Sul gol di Arnautovic il tiro forse è imparabile, ma manca una copertura effettiva al limite dell'area. Quando manca Castellanos quella relazione con gli altri è assente e si sente questa mancanza.
Con la sua assenza la Lazio prova sostanzialmente le stesse giocate, bisogna cambiare la strategia perché le sua caratteristiche non sono da ricercare negli altri interpreti della rosa. Il nostro obiettivo deve essere uno solo: è l'Europa League. Battere l'Inter, il Milan e la Juventus in Coppa Italia credo sia più difficile che andare avanti in Europa. Noi ce la faremo solo se rimarremo tutti uniti. Nei primi quattro mesi c'erano tutte componenti positive, ora non dobbiamo sfaldarci e continuare su una certa strada Non carichiamo questa squadra di critiche e problemi, questa è una componente fondamentale.
Io farei la difesa a tre con Romagnoli, Gigot e Gila. Sulle fasce metterei Tavares e Marusic, Guendouzi e Rovella in mezzo, loro me li porto anche nel giardino di casa mia. Davanti farei Pedro e Zaccagni a sostegno di Dia, che sono i tre vertici offensivi con più qualità ed esperienza. Sceglierei il 3-4-3, anche perché Noslin e Tchaouna forse hanno qualità ma in questo momento non sono pronti per un certo tipo di partite. Non sono state le prove esaltanti le loro. La partita col Milan è fondamentale".
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