Vai nel canale WhatsApp di Cittaceleste >
news
Isaksen suona la carica: un altro lampo per trascinare la Lazio al quarto posto
Da oggetto misterioso a catalizzatore biancoceleste. Baroni e la Lazio ripongono in Isaksen tante speranze dell'intenso finale di stagione. Dopo il clamoroso gol vittoria di Plzen in nove uomini, i capitolini si affidano a lui e alla sua forma smagliante per superare l'ostacolo Udinese e agganciare il quarto posto dopo la pesante sconfitta della Juventus in casa contro l'Atalanta per 0-4. Ora Isaksen è protagonista come mai era stato dal suo arrivo nella Capitale.
Potente e decisivo. L'esterno classe 2001 ha rinnegato la prima versione del calciatore timido e impacciato che si era visto a pochi mesi fa sulla sponda biancoceleste del Tevere. Sarri non era riuscito a inculcargli quel qualcosa in più che lo avrebbe lanciato nella sua esperienza a Roma, Tudor lo aveva bocciato su tutta la linea inserendolo nella shortlist dei calciatori da vendere la scorsa estate. Il tempo ha fatto il suo lavoro ed evitato grandi rimpianti biancocelesti, oggi Isaksen è un interprete importante nella Lazio di Baroni
Ha trovato il primo gol stagionale proprio all'andata contro l'Udinese, vuole ripetersi nell'odierna serata dell'Olimpico per rilanciare la Lazio al quarto posto in classifica. La perla decisiva contro il Viktoria Plzen ha consentito alla sua squadra di uscire vittoriosa dal pantano della Doosan Arena, dal suo arrivo in Italia non ha mai trovato due gol in fila con la maglia biancoceleste. Stasera ha l'occasione di sfatare il tabù e prendersi definitivamente la Lazio.
È cresciuto - e tanto - anche e soprattutto in termini di apporto, lo testimoniano le sue statistiche. Colpisce, in particolare, il dato sui dribbling riusciti tra gli attaccanti che ne abbiano tentati almeno 70: meglio del danese, che ne ha portati a termini il 47,2%, hanno fatto solo Leao e Yildiz rispettivamente con un coefficiente pari al 51% e al 55.6%. "Posso diventare un giocatore importante, ci riuscirò", diceva speranzoso Isaksen a settembre scorso. Oggi la Lazio e Baroni si affidano con tutte le forze a lui per battere l'insidiosa Udinese e riprendersi l'Olimpico<<<
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il tuo commento verrà moderato a breve.
Puoi votare una sola volta un commento e non puoi votare i tuoi commenti.