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Delio Rossi: “Lazio, cercare colpevoli non serve. Rispetto al passato…”

Delio Rossi
Le dichiarazioni dell’ex allenatore biancoceleste, che ha commentato la partita disputata ieri dalla squadra di Baroni contro i granata
Stefania Palminteri Redattore 

È intervenuto ai microfoni di RadioseiDelio Rossi. L’ex allenatore della Lazio ha commentato così la gara di ieri con il Torino: “La Lazio poteva vincere, l’ho vista meglio di altre volte, ma chiaramente non è quella di inizio stagione. Ha avuto le sue occasioni, ma non ha dominato l’avversario. E’ un peccato perché è stato importante sbloccare il risultato ma poi, anche se forse lo meritavi, non sei riuscito a portare a casa il successo. Serve l’attenzione fino a 105′ ma questo dipende dal livello dei calciatori. Forse la Lazio non era quella di prima ma non è neanche quella di ora, sarà una via di mezzo. Ora salta all’occhio il lavoro della Roma, che è stato inverso. Il derby potrebbe riportarti sopra. L’errore di fondo è cercare il colpevole perché non risolve il problema, a 8 giornate dalla fine e con due competizioni da giocare. Si deve solo lavorare per migliorare la situazione.

Rovella e Guendouzi hanno giocato ad un livello sopra il normale, era prevedibile immaginare che non potessero continuare così. La Lazio per buona parte dell’anno ha offerto il miglior calcio. Guendouzi squalificato a Bergamo? Ora c’è da pensare chi è a disposizione. Lotta alla zona Champions? Non credo che il quarto posto sia andato, serve tenere alta la tensione. Il derby può affossarti o risollevarti, per me finché c’è vita c’è speranza. Io in un clima di scoramento, tenterei di compattare l’ambiente. Solo allenatore e giocatori possono risollevare il momento. Rigore per la Lazio? Per me non c’è rigore. Castellanos è un giocatore che fa giocare bene gli altri. Non è un bomber. Non ha le caratteristiche di un finalizzatore.

Tavares, se fosse rimasto quello delle prime 10-12 partite non ci saremmo spiegato il perché del ‘regalo’ dell’Arsenal. Ce ne fossero comunque di giocatori come lui: io preferisco questi, che alternano cose buone ad altre meno buone, anziché chi fa sempre prove da 6. Vedo una squadra seria ma che fa fatica e soprattutto non vedo, eccezion fatta per Pedro e un po’ Guendouzi, leader. Dia prima faceva la differenza, ora è molto in difficoltà. Io avrei fatto giocare titolare Noslin, che fa fatica, ma è più tecnico di Tchaouna e quindi lo aspetterei.

Forse bisognava trovare un giocare un calciatore con le caratteristiche di Leiva, so che non è facile, ma serve dare in entrambe le fasi ciò che dava lui. In questo momento le cose vanno male quindi è facile parlare di ciò che manca, c’era da premunirsi prima. Non parlerei dei singoli ma del collettivo che prima girava bene. Prima la Lazio ribaltava il campo e magari rubava palla anche negli ultimi 30 metri, ora fa più fatica, c’è meno ritmo”.

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